1000 piazze per l’alternativa. Il PD sarà in piazza a dicembre dalla parte degli italiani, con l’obiettivo di tornare a occuparsi dei problemi degli italiani e non di quelli del premier. Come dicono i messaggi sui manifesti “sempre i problemi suoi, mai i problemi nostri”.
Sarà una tre giorni di mobilitazione che partirà l’11 e 12 dicembre per proseguire nei prossimi mesi, tanto da delineare “un programma alternativo di governo, insieme al popolo delle primarie” come ha rimarcato Rosy Bindi, presidente del Pd “nei mesi scorsi sono stati troppo trascurati, li chiamiamo a mobilitarsi da subito e poi nei circoli”.

Sarà il modo per ricordare al governo, che si preoccupa solo dei problemi giudiziari di Berlusconi cosa davvero non va:
il lavoro dove abbiamo registrato un milione di disoccupati in più, senza contare il livello di persone che non riescono a trovare il lavoro, il più alto in Europa.
E se le persone non hanno lavoro è evidente che a soffrire sono le imprese e i piccoli studi professionali. 50.000 quelli che rischiano di chiudere per sempre.O la sanità, dove a fronte dei risultati ottenuti dalle regioni di centrosinistra senza sacrificare i servizi per i cittadini il Governo ha messo zero euro in Finanziaria per la ristrutturazione e la costruzione di ospedali più moderni.

Problemi trascurati da un Berlusconi debole, con un governo e una maggioranza senza guida impegnato a litigare sui giornali, come nel caso del litigio tra Giulio Tremonti e Renato Brunetta sulla conduzione della politica economica dell’esecutivo.

“Questa situazione segnala la noncuranza per i problemi degli italiani – attacca Rosy Bindi – nessuno parla di lavoro, famiglia, impresa. Tutti sono presi a litigare tra di loro: i ministri contro ilministro dell’Economica; il presidente della Camera, nella sua veste di capo politico, in conflitto permanente con la Lega sulle politiche per l’immigrazione; partito del Sud contro il partito del Nord. Questo e’ lo stato della maggioranza e del governo. E’ evidente che tutto questo dipende dal fatto che, non solo, manca un programma ma che il garante di questa confusione prima era Berlusconi. Ora, però, Berlusconi si e’ fortemente indebolito ed è chiaro ed evidente che si è aperta una dialettica per la successione. Tutto questo è un problema anche per il Paese e per gli italiani e noi vogliamo elaborare insieme ai cittadini e ai nostri circoli la bozza del nostro programma di governo “.

“Ci occupiamo di quello di cui parlano le famiglie la sera a tavola – ha aggiunto il vicesegretario del PD, Enrico Letta – per ogni settore presenteremo le nostre linee programmatiche”. Così per il federalismo la proposta del Pd è di chiedere, anche con una raccolta di firme, la sospensione del patto di stabilità per i comuni virtuosi. E il problema della giustizia “va risolto per i 50 milioni di italiani che chiedono una giustizia più efficiente. Dico alla maggioranza: fermatevi, ritirate il provvedimento sul processo breve. L’intera cultura italiana avanza o critiche o perplessità a quel provvedimento. Prendetene atto. Non e’ immaginabile cominciare a parlare di giustizia con un ricatto sul tavolo. La settimana prossima- ha aggiunto Letta- ci sarà un’occasione per affrontare alcuni temi della giustizia nell’ambito del voto alla mozione del Pd sulle riforme”.
Gli incontri nelle 1000 piazze serviranno anche a diffondere i progetti di legge e gli emendamenti già presentato in Parlamento e bocciati dalla maggioranza su questi temi e sulla scuola, l’ambiente, la giustizia, le riforme istituzionali.
Iniziative diverse dal “No B Da” che serve solo a convincere chi è già convinto, senza portare nuovi consensi, occupandosi invece di tutti i problemi che riscontrano gli italiani.

E se l’11 e 12 dicembre i cittadini incontreranno Pier Luigi Bersani e gli altri esponenti del PD poco dopo, il 14 dicembre, ci sarà l’incontro di un migliaio di amministratori locali del Pd a Milano per dire basta al federalismo delle chiacchiere della Lega e di un governo che ha abolito l’unica imposta davvero federale, l’Ici, che dava risorse ai comuni.

le conclusioni di Bersani all’assemblea nazionale del PD

il discorso di apertura di Bersani all’assemblea nazionale del PD

tutti gli interventi all’assemblea nazionale

Di seguito i 3 seggi della Balduina per il COLLEGIO 3 (indirizzo, numero delle sezioni elettorali – le trovi sulla tua tessera elettorale)

V.LE MEDAGLIE D’ORO 154
le sole sezioni elettorali: 1790 1791 1792 1805 1806 1807 1808 1809 1810 1811

VIA GUALTIERO SERAFINO 8
le sole sezioni elettorali: 1762 1783 1784 1785 1786 1787 1788 1789 2211 2212 2213 2214

VIA POMPEO TROGO 36
le sole sezioni elettorali: 1793 1794 1795 1796 1797 1798 1799 1800 1801 1802 1803 1804

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Rage against Milioni

ottobre 7th, 2009

Il 27 Febbraio del 2009 si sono tenute le elezione del Consiglio Municipale dei Giovani nel XIX Municipio. Queste elezioni hanno visto la netta vittoria della Lista Generazione in Movimento, al cui successo hanno contribuito anche molti Giovani Democratici che militano su questo territorio. Il giorno successivo alle votazioni il Presidente del Municipio Alfredo Milioni ha tentato invano di modificare il regolamento elettorale per consegnare la maggioranza dei seggi alle liste collegate al centro destra, tra cui Blocco Studentesco, nota organizzazione giovanile di stampo para-fascista. Alle proteste dell’opposizione il Presidente ha reagito aggredendo verbalmente e fisicamente un Consigliere Municipale, Valerio Barletta, e una giovane eletta, Alice Ciulla.

Ad oggi, nonostante il ricorso alla Regione vinto dai ragazzi di Generazione in Movimento, il Consiglio Municipale non è stato ancora convocato e i fondi disponibili per le politiche giovanili sul territorio sono rimasti bloccati. Il presidente Milioni inoltre non ha mai presentato le sue scuse per l’accaduto e ha continuato a ignorare le proteste beffandosi dell’opposizione.

I giovani democratici del XIX Municipio hanno sentito il bisogno di reagire a questo clima di intimidazione e deriva. Dopo mesi di volantinaggi sul territorio e azioni durante i Consigli Municipali hanno deciso di indire una festa-concerto di protesta il 9 Ottobre al Circolo PD Balduina, che avrà inizio alle 19:00 con la distribuzione di materiale informativo su questo ed altri episodi che hanno caratterizzato l’amministrazione di centro destra del nostro municipio e della nostra città.

Quello a cui hanno assistito i giovani democratici è stato uno spettacolo indegno, che rafforza le tesi di chi crede che non ci sia più speranza per il nostro paese.

Noi la pensiamo diversamente, e siamo pronti a trasformare i nostri sogni in realtà.

Ci rivolgiamo quindi ai Consiglieri Municipali di opposizione, alla dirigenza di zona, ai segretari di circolo, ai militanti e simpatizzanti democratici per chiedere la più ampia partecipazione a questa iniziativa che vuole essere solo prima di un lungo percorso di battaglie democratiche.

Facciamo appello alla vostra solidarietà democratica, e chiediamo in particolare ai Consiglieri Municipali e ai dirigenti di zona, il sostegno logistico e finanziario necessario per fare in modo che questa battaglia abbia la maggior risonanza possibile.

Ci appelliamo allo spirito collaborativo di tutti, che vorremo fosse al base della nostra comune organizzazione politica, per chiedere a tutti di diffondere quanto accaduto e invitare più gente possibile all’evento.

Seguiamo il vento e non abbiam paura di tempesta.”

Vostri

Giovani Democratici del XIX Municipio

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Primarie ’09

ottobre 6th, 2009

Questo post rimarrà in evidenza fino a domenica 25 ottobre. E’ una sintesi ripresa dal Regolamento completo delle primarie ’09 (PDF) e da delibere successive.

QUANDO SI VOTA
Domenica 25 ottobre dalle ore 7.00 alle ore 20.00 (attenzione! ritorna l’ora solare).

CHI VOTA
Pos­sono votare tutti i cittadini in pos­sesso dei diritti di voto (tes­sera elettorale). Votano anche chi ha compiuto i 16 anni (documento di identità). Inoltre pos­sono votare anche gli studenti fuori sede e gli extracomunitari in pos­sesso di permesso di soggiorno. E’ obbligatorio versare minimo 2,00 euro.

ELETTORI EXTRACOMUNITARI (delibera n. 34)
I cittadini immigrati ed extracomunitari in pos­sesso di permesso di soggiorno, nonché dei requisiti richiesti dallo Statuto e dal Codice etico, hanno diritto all’elettorato attivo e pas­sivo e pos­sono esercitare il diritto di voto presso il luogo di domicilio/residenza come essa è comprovata o dalla carta di identità o dal permesso di soggiorno o dalla ricevuta di richiesta del rinnovo di permesso di soggiorno.

STUDENTI FUORI SEDE (delibera n. 33)
Verrà istituito in tutte le Commis­sioni provinciali per l’elezione del Segretario e dell’Assemblea nazionale, di un seggio per garantire l’esercizio del diritto di voto a cittadini, italiani e stranieri — aventi i requisiti richiesti dallo Statuto e dal Codice etico — che studiano e lavorano in una provincia diversa da quella di residenza.
Gli studenti e lavoratori, muniti di documento di riconoscimento, debbono pre­sentarsi entro le ore 19 del 23 ottobre 2009 presso la sede provinciale del Partito Democratico, dove studiano o lavorano, e comunicare la loro decisione di votare in quella sede provinciale anziché nel seggio del luogo di residenza. Oppure , qualora impos­sibilitati a raggiungere la sede provinciale del PD, gli studenti e i lavoratori fuori sede, pos­sono inviare alla Commis­sione provinciale per l’elezione del 25 ottobre, avvalendosi di fax o di nuove tecnologie, la domanda di esercizio del voto, corredata da documento di riconoscimento.
La Commis­sione provinciale, presso la quale l’interessato ha fatto richiesta deve comunicare al richiedente, entro le ore 12 del 24 ottobre , il seggio a lui assegnato per la votazione e comunicare al Pre­sidente della Commis­sione provinciale per l’elezione del 25 ottobre del luogo di residenza, la comunicazione che il richiedente voterà in altro seggio, diverso dal luogo di residenza stesso e avvisare il Pre­sidente del seggio del nuovo elettore assegnato. Il Pre­sidente della Commis­sione provinciale per l’elezione del 25 ottobre, di residenza dell’interessato, dà comunicazione immediata al Pre­sidente di seggio del luogo di residenza del richiedente, comunicando che lo stesso voterà in altro seggio e quindi non deve essere ammesso al voto in quel seggio.

COME SI VOTA
Il voto si esprime tramite e soltanto attraverso un unico segno tracciato su una delle liste dei candidati. Non è pre­visto voto di pre­ferenza. Di seguito i fac-simile delle schede per l’elezione del segretario nazionale del PD (celeste) e di quello regionale (rosa):
fac-simile scheda nazionale primare PD'09

fac-simile scheda regionale primarie PD'09

INFO
web partitodemocratico​.it
telefono 848.88.88.00