Il PD e le opposizioni si mobilitano contro il colpo di mano del governo: oggi 6 marzo alle ore 16.30 al Pantheon.
“Il Partito Democratico dice no alla strada nel Parco del Pineto. Contro la speculazione edilizia e la difesa dell’integrità di una delle più importanti aree naturali della capitale, il Pd della Provincia, del Comune, dei Municipi XVIII E XIX, ha promosso una petizione popolare che partirà l’11 dicembre, per bloccare la realizzazione del tratto di strada tra via di Valle Aurelia fino a Via Damiano Chiesa - via Montiglio. Il 19 ottobre 2009, infatti, la maggioranza di centrodestra al Comune di Roma ha approvato la mozione n.87 per quest’opera, che attraverserebbe il parco stesso, con gravi conseguenze ambientali e peggiorando la situazione di traffico e inquinamento nei quartieri di Balduina, Pineta Sacchetti e di Valle Aurelia.
“Il progetto della strada è folle - sottolinea Alberto Filisio consigliere provinciale e presidente della Commissione provinciale Ambiente – perché, oltre a danneggiare l’ambiente, implicherebbe costi altissimi. Inoltre l’ipotesi non è prevista nel Piano d’Assetto del Parco che stabilisce addirittura la chiusura del tratto tra via Damiano Chiesa e via Montiglio, sostituendolo con un collegamento tra via Montiglio e via Serranti. In più, la presenza del collegamento ferroviario tra Valle Aurelia-Balduina e Pineta Sacchetti rende davvero inutile e dannosa una nuova strada, che dirotterebbe il traffico dalla rotaia all’automobile. Ma ciò che più preoccupa, è il fatto che l’opera, oltre a deturpare il parco e a distruggere l’habitat di piante e animali, possa ostacolare il processo di acquisizione pubblica dell’intero parco e apra la strada alla speculazione edilizia.
“Sventrare il Parco del Pineto per accontentare pochi abitanti della Balduina, crea un precedente pericoloso – sostiene Massimiliano Valeriani, consigliere comunale - altrimenti si potrebbero costruire strade sotterranee che attraversino villa Ada, villa Pamphili, villa Borghese, che sono invece patrimonio unico per tutti i cittadini romani”. ”E’ opportuno che decisioni così importanti non passino sotto silenzio – conclude Renato Mariano coordinatore del Pd del XIX municipio – soprattutto se riguardano un quadrante fondamentale per la viabilità della Capitale e i primi a pagare, per scelte scellerate, sono i cittadini ai quali non solo viene sottratto il verde pubblico ma vedono aumentare inquinamento e traffico su gomma”.
1000 piazze per l’alternativa. Il PD sarà in piazza a dicembre dalla parte degli italiani, con l’obiettivo di tornare a occuparsi dei problemi degli italiani e non di quelli del premier. Come dicono i messaggi sui manifesti “sempre i problemi suoi, mai i problemi nostri”.
Sarà una tre giorni di mobilitazione che partirà l’11 e 12 dicembre per proseguire nei prossimi mesi, tanto da delineare “un programma alternativo di governo, insieme al popolo delle primarie” come ha rimarcato Rosy Bindi, presidente del Pd “nei mesi scorsi sono stati troppo trascurati, li chiamiamo a mobilitarsi da subito e poi nei circoli”.
Sarà il modo per ricordare al governo, che si preoccupa solo dei problemi giudiziari di Berlusconi cosa davvero non va:
il lavoro dove abbiamo registrato un milione di disoccupati in più, senza contare il livello di persone che non riescono a trovare il lavoro, il più alto in Europa.
E se le persone non hanno lavoro è evidente che a soffrire sono le imprese e i piccoli studi professionali. 50.000 quelli che rischiano di chiudere per sempre.O la sanità, dove a fronte dei risultati ottenuti dalle regioni di centrosinistra senza sacrificare i servizi per i cittadini il Governo ha messo zero euro in Finanziaria per la ristrutturazione e la costruzione di ospedali più moderni.
Problemi trascurati da un Berlusconi debole, con un governo e una maggioranza senza guida impegnato a litigare sui giornali, come nel caso del litigio tra Giulio Tremonti e Renato Brunetta sulla conduzione della politica economica dell’esecutivo.
“Questa situazione segnala la noncuranza per i problemi degli italiani – attacca Rosy Bindi – nessuno parla di lavoro, famiglia, impresa. Tutti sono presi a litigare tra di loro: i ministri contro ilministro dell’Economica; il presidente della Camera, nella sua veste di capo politico, in conflitto permanente con la Lega sulle politiche per l’immigrazione; partito del Sud contro il partito del Nord. Questo e’ lo stato della maggioranza e del governo. E’ evidente che tutto questo dipende dal fatto che, non solo, manca un programma ma che il garante di questa confusione prima era Berlusconi. Ora, però, Berlusconi si e’ fortemente indebolito ed è chiaro ed evidente che si è aperta una dialettica per la successione. Tutto questo è un problema anche per il Paese e per gli italiani e noi vogliamo elaborare insieme ai cittadini e ai nostri circoli la bozza del nostro programma di governo “.
“Ci occupiamo di quello di cui parlano le famiglie la sera a tavola – ha aggiunto il vicesegretario del PD, Enrico Letta – per ogni settore presenteremo le nostre linee programmatiche”. Così per il federalismo la proposta del Pd è di chiedere, anche con una raccolta di firme, la sospensione del patto di stabilità per i comuni virtuosi. E il problema della giustizia “va risolto per i 50 milioni di italiani che chiedono una giustizia più efficiente. Dico alla maggioranza: fermatevi, ritirate il provvedimento sul processo breve. L’intera cultura italiana avanza o critiche o perplessità a quel provvedimento. Prendetene atto. Non e’ immaginabile cominciare a parlare di giustizia con un ricatto sul tavolo. La settimana prossima- ha aggiunto Letta- ci sarà un’occasione per affrontare alcuni temi della giustizia nell’ambito del voto alla mozione del Pd sulle riforme”.
Gli incontri nelle 1000 piazze serviranno anche a diffondere i progetti di legge e gli emendamenti già presentato in Parlamento e bocciati dalla maggioranza su questi temi e sulla scuola, l’ambiente, la giustizia, le riforme istituzionali.
Iniziative diverse dal “No B Da” che serve solo a convincere chi è già convinto, senza portare nuovi consensi, occupandosi invece di tutti i problemi che riscontrano gli italiani.
E se l’11 e 12 dicembre i cittadini incontreranno Pier Luigi Bersani e gli altri esponenti del PD poco dopo, il 14 dicembre, ci sarà l’incontro di un migliaio di amministratori locali del Pd a Milano per dire basta al federalismo delle chiacchiere della Lega e di un governo che ha abolito l’unica imposta davvero federale, l’Ici, che dava risorse ai comuni.
le conclusioni di Bersani all’assemblea nazionale del PD
il discorso di apertura di Bersani all’assemblea nazionale del PD
Il 27 Febbraio del 2009 si sono tenute le elezione del Consiglio Municipale dei Giovani nel XIX Municipio. Queste elezioni hanno visto la netta vittoria della Lista Generazione in Movimento, al cui successo hanno contribuito anche molti Giovani Democratici che militano su questo territorio. Il giorno successivo alle votazioni il Presidente del Municipio Alfredo Milioni ha tentato invano di modificare il regolamento elettorale per consegnare la maggioranza dei seggi alle liste collegate al centro destra, tra cui Blocco Studentesco, nota organizzazione giovanile di stampo para-fascista. Alle proteste dell’opposizione il Presidente ha reagito aggredendo verbalmente e fisicamente un Consigliere Municipale, Valerio Barletta, e una giovane eletta, Alice Ciulla.
Ad oggi, nonostante il ricorso alla Regione vinto dai ragazzi di Generazione in Movimento, il Consiglio Municipale non è stato ancora convocato e i fondi disponibili per le politiche giovanili sul territorio sono rimasti bloccati. Il presidente Milioni inoltre non ha mai presentato le sue scuse per l’accaduto e ha continuato a ignorare le proteste beffandosi dell’opposizione.
I giovani democratici del XIX Municipio hanno sentito il bisogno di reagire a questo clima di intimidazione e deriva. Dopo mesi di volantinaggi sul territorio e azioni durante i Consigli Municipali hanno deciso di indire una festa-concerto di protesta il 9 Ottobre al Circolo PD Balduina, che avrà inizio alle 19:00 con la distribuzione di materiale informativo su questo ed altri episodi che hanno caratterizzato l’amministrazione di centro destra del nostro municipio e della nostra città.
Quello a cui hanno assistito i giovani democratici è stato uno spettacolo indegno, che rafforza le tesi di chi crede che non ci sia più speranza per il nostro paese.
Noi la pensiamo diversamente, e siamo pronti a trasformare i nostri sogni in realtà.
Ci rivolgiamo quindi ai Consiglieri Municipali di opposizione, alla dirigenza di zona, ai segretari di circolo, ai militanti e simpatizzanti democratici per chiedere la più ampia partecipazione a questa iniziativa che vuole essere solo prima di un lungo percorso di battaglie democratiche.
Facciamo appello alla vostra solidarietà democratica, e chiediamo in particolare ai Consiglieri Municipali e ai dirigenti di zona, il sostegno logistico e finanziario necessario per fare in modo che questa battaglia abbia la maggior risonanza possibile.
Ci appelliamo allo spirito collaborativo di tutti, che vorremo fosse al base della nostra comune organizzazione politica, per chiedere a tutti di diffondere quanto accaduto e invitare più gente possibile all’evento.
“Seguiamo il vento e non abbiam paura di tempesta.”
Vostri
Giovani Democratici del XIX Municipio

