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Insieme per il futuro di Roma. Contro gli aumenti delle tariffe e l’esercizio provvisorio

12 maggio 2010

Il bilancio di previsione 2010 del Comune di Roma non è stato ancora approvato e tutti i romani ne stanno pagando le conseguenze: in termini di servizi, di mancata programmazione, di concreti rischi di aumenti delle tariffe per servizi sempre più scadenti. 

Per questi motivi, dopo aver denunciato come PD di Roma già nelle scorse settimane il rischio di paralisi dell’amministrazione capitolina, insieme alle altre forze politiche, ai movimenti e alle associazioni abbiamo indetto due giorni di manifestazioni e protesta per i prossimi 12 e 13 maggio.

 Il 12 maggio saremo all’Alpheus in Via del commercio, 36 dalle ore 17.00 con i Presidenti di Municipio e gli eletti nei Municipi.

Il 13 maggio insieme a tutte le forze di Centro-Sinistra saremo dalle ore 17,30 a Piazza del Campidoglio.

Si tratta del primo momento significativo di mobilitazione della città verso questa amministrazione; è particolarmente importante attivare tutti i militanti, le associazioni e i comitati di quartiere, tutte le forze sociali di questa città per queste due date.

È arrivato il momento di raccontare alla città tutte le mancanze di questa giunta, è arrivato il momento di coinvolgere i romani in una grande mobilitazione per la difesa dei propri diritti e – ancor di più- per rivendicare per sé e per Roma un futuro diverso e migliore.

Per questo il 13 maggio per poter meglio affermare la nostra presenza in piazza ti chiedo di portare le bandiere e lo striscione del tuo circolo.

Bersani: “il PD è in piedi”

2 aprile 2010
Le recenti elezioni regionali sono state per tutti noi un passaggio importante, che cimostra tutta la complessità e la profondità dei problemi che abbiamo di fronte. Il Partito democratico è in piedi.
Sentiamo forte in queste ore la delusione per avere perso la guida di alcune regioni, e il Lazio e il Piemonte per una manciata di voti. La delusione è solo in parte attenuata dal fatto che abbiamo conquistato comunque la presidenza di sette tra le tredici regioni in palio: un risultato certamente non scontato alla luce dei rapporti di forza che si sono determinati nelle elezioni più recenti, tenendo conto che le elezioni regionali del 2005 si erano svolte dentro un altro universo politico. Va rimarcato che per la prima volta dopo molto tempo, nel voto di domenica e lunedì scorsi si è verificato un arretramento consistente dei consensi del Popolo delle libertà, solo in parte compensato dalla crescita della Lega; le distanze tra il campo del centrodestra e il campo del centrosinistra sono oggi sensibilmente inferiori rispetto a un anno fa, e quindi pur dentro a elementi di delusione si apre uno spazio per il nostro impegno e per il nostro lavoro. Continua a leggere: Bersani: “il PD è in piedi”

Mobilitazione democratica

6 marzo 2010

Il PD e le opposizioni si mobilitano contro il colpo di mano del governo: oggi 6 marzo alle ore 16.30 al Pantheon.

Parco del Pineto: “petizione per dire no a strada”

1 dicembre 2009

“Il Partito Democratico dice no alla strada nel Parco del Pineto. Contro la speculazione edilizia e la difesa dell’integrità di una delle più importanti aree naturali della capitale, il Pd della Provincia, del Comune, dei Municipi XVIII E XIX, ha promosso una petizione popolare che partirà l’11 dicembre, per bloccare la realizzazione del tratto di strada tra via di Valle Aurelia fino a Via Damiano Chiesa - via Montiglio. Il 19 ottobre 2009, infatti, la maggioranza di centrodestra al Comune di Roma ha approvato la mozione n.87 per quest’opera, che attraverserebbe il parco stesso, con gravi conseguenze ambientali e peggiorando la situazione di traffico e inquinamento nei quartieri di Balduina, Pineta Sacchetti e di Valle Aurelia.
“Il progetto della strada è folle  -  sottolinea Alberto Filisio consigliere provinciale e presidente della Commissione provinciale Ambiente – perché, oltre a danneggiare l’ambiente, implicherebbe costi altissimi. Inoltre l’ipotesi non è prevista nel Piano d’Assetto del Parco che stabilisce addirittura la chiusura del tratto tra via Damiano Chiesa e via Montiglio, sostituendolo con un collegamento tra via Montiglio e via Serranti. In più, la presenza del collegamento ferroviario tra Valle Aurelia-Balduina e Pineta Sacchetti rende davvero inutile e dannosa una nuova strada, che dirotterebbe il traffico dalla rotaia all’automobile. Ma ciò che più preoccupa, è il fatto che l’opera, oltre a deturpare il parco e a distruggere l’habitat di piante e animali,  possa ostacolare il processo di acquisizione pubblica dell’intero parco e apra la strada alla speculazione edilizia.

“Sventrare il Parco del Pineto  per accontentare pochi abitanti della Balduina, crea un precedente pericoloso – sostiene Massimiliano Valeriani, consigliere comunale -  altrimenti si potrebbero costruire strade sotterranee che attraversino villa Ada, villa Pamphili, villa Borghese, che sono invece patrimonio unico per tutti i cittadini romani”. ”E’ opportuno che decisioni così importanti non passino sotto silenzio – conclude Renato Mariano coordinatore del Pd del XIX municipio – soprattutto se riguardano un quadrante fondamentale per la viabilità della Capitale e i primi a pagare, per scelte scellerate, sono i cittadini ai quali non solo viene sottratto il verde pubblico ma vedono aumentare inquinamento e traffico su gomma”.

1.000 piazze per l’alternativa

23 novembre 2009

1000 piazze per l’alternativa. Il PD sarà in piazza a dicembre dalla parte degli italiani, con l’obiettivo di tornare a occuparsi dei problemi degli italiani e non di quelli del premier. Come dicono i messaggi sui manifesti “sempre i problemi suoi, mai i problemi nostri”.
Sarà una tre giorni di mobilitazione che partirà l’11 e 12 dicembre per proseguire nei prossimi mesi, tanto da delineare “un programma alternativo di governo, insieme al popolo delle primarie” come ha rimarcato Rosy Bindi, presidente del Pd “nei mesi scorsi sono stati troppo trascurati, li chiamiamo a mobilitarsi da subito e poi nei circoli”.

Sarà il modo per ricordare al governo, che si preoccupa solo dei problemi giudiziari di Berlusconi cosa davvero non va:
il lavoro dove abbiamo registrato un milione di disoccupati in più, senza contare il livello di persone che non riescono a trovare il lavoro, il più alto in Europa.
E se le persone non hanno lavoro è evidente che a soffrire sono le imprese e i piccoli studi professionali. 50.000 quelli che rischiano di chiudere per sempre.O la sanità, dove a fronte dei risultati ottenuti dalle regioni di centrosinistra senza sacrificare i servizi per i cittadini il Governo ha messo zero euro in Finanziaria per la ristrutturazione e la costruzione di ospedali più moderni.

Problemi trascurati da un Berlusconi debole, con un governo e una maggioranza senza guida impegnato a litigare sui giornali, come nel caso del litigio tra Giulio Tremonti e Renato Brunetta sulla conduzione della politica economica dell’esecutivo.

“Questa situazione segnala la noncuranza per i problemi degli italiani – attacca Rosy Bindi – nessuno parla di lavoro, famiglia, impresa. Tutti sono presi a litigare tra di loro: i ministri contro ilministro dell’Economica; il presidente della Camera, nella sua veste di capo politico, in conflitto permanente con la Lega sulle politiche per l’immigrazione; partito del Sud contro il partito del Nord. Questo e’ lo stato della maggioranza e del governo. E’ evidente che tutto questo dipende dal fatto che, non solo, manca un programma ma che il garante di questa confusione prima era Berlusconi. Ora, però, Berlusconi si e’ fortemente indebolito ed è chiaro ed evidente che si è aperta una dialettica per la successione. Tutto questo è un problema anche per il Paese e per gli italiani e noi vogliamo elaborare insieme ai cittadini e ai nostri circoli la bozza del nostro programma di governo “.

“Ci occupiamo di quello di cui parlano le famiglie la sera a tavola – ha aggiunto il vicesegretario del PD, Enrico Letta – per ogni settore presenteremo le nostre linee programmatiche”. Così per il federalismo la proposta del Pd è di chiedere, anche con una raccolta di firme, la sospensione del patto di stabilità per i comuni virtuosi. E il problema della giustizia “va risolto per i 50 milioni di italiani che chiedono una giustizia più efficiente. Dico alla maggioranza: fermatevi, ritirate il provvedimento sul processo breve. L’intera cultura italiana avanza o critiche o perplessità a quel provvedimento. Prendetene atto. Non e’ immaginabile cominciare a parlare di giustizia con un ricatto sul tavolo. La settimana prossima- ha aggiunto Letta- ci sarà un’occasione per affrontare alcuni temi della giustizia nell’ambito del voto alla mozione del Pd sulle riforme”.
Gli incontri nelle 1000 piazze serviranno anche a diffondere i progetti di legge e gli emendamenti già presentato in Parlamento e bocciati dalla maggioranza su questi temi e sulla scuola, l’ambiente, la giustizia, le riforme istituzionali.
Iniziative diverse dal “No B Da” che serve solo a convincere chi è già convinto, senza portare nuovi consensi, occupandosi invece di tutti i problemi che riscontrano gli italiani.

E se l’11 e 12 dicembre i cittadini incontreranno Pier Luigi Bersani e gli altri esponenti del PD poco dopo, il 14 dicembre, ci sarà l’incontro di un migliaio di amministratori locali del Pd a Milano per dire basta al federalismo delle chiacchiere della Lega e di un governo che ha abolito l’unica imposta davvero federale, l’Ici, che dava risorse ai comuni.